Dott. Eugenio Uggenti
A volte sappiamo cosa ci fa stare male, ma continuiamo a ritrovarci nelle stesse situazioni.
Altre volte sentiamo soltanto che qualcosa non va e non riusciamo a dare un nome a quello che stiamo vivendo.
La psicoterapia può iniziare proprio da qui: dal provare a comprendere insieme ciò che stai vivendo.
Carovigno (BR) · Colloqui in studio e online
Psicologo Psicoterapeuta
Ogni persona arriva con una storia diversa. A volte sappiamo già dare un nome a ciò che ci fa stare male, altre volte sentiamo soltanto che qualcosa non va e non riusciamo dare un nome a quello che stiamo vivendo.
Possiamo accorgerci che l'ansia sta occupando troppo spazio, che continuiamo a entrare nelle stesse dinamiche relazionali, che reagiamo in modi che poi non comprendiamo fino in fondo. Oppure possiamo semplicemente sentire il bisogno di conoscerci meglio.
Queste sono alcune delle difficoltà di cui possiamo occuparci insieme.
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Quando la mente continua a preoccuparsi, il corpo rimane in allerta o alcune situazioni iniziano a essere evitate per paura di ciò che potrebbe accadere.
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Quando pensieri, dubbi o immagini continuano a tornare e senti il bisogno di controllare, ripetere o cercare rassicurazioni per ritrovare tranquillità.
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Quando il modo in cui guardi te stesso dipende troppo dal giudizio degli altri, dagli errori, dal confronto o dalla sensazione di dover continuamente dimostrare qualcosa.
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Quando stare vicino a qualcuno significa anche avere paura di perderlo, rinunciare ai propri bisogni o fare fatica a capire dove finisci tu e dove comincia l'altro.
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Quando rabbia, paura, tristezza o altre emozioni arrivano con tanta intensità da rendere difficile fermarsi, comprenderle e scegliere come reagire.
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Quando ritrovare energia, interesse e motivazione diventa difficile e anche ciò che prima aveva valore sembra perdere significato.
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Quando cibo, peso, immagine corporea o bisogno di controllo iniziano a occupare troppo spazio nella relazione con te stesso.
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Quando qualcosa che inizialmente dava piacere o sollievo comincia progressivamente a togliere libertà.
Non soltanto difficoltà
Quando una persona arriva in terapia porta quasi sempre qualcosa che vorrebbe cambiare.
Un sintomo. Una paura. Una relazione. Un comportamento. Una sensazione che continua a tornare.
Ma dietro quella difficoltà c'è molto di più.
Ci sono una storia, delle relazioni, emozioni, bisogni e modi di proteggersi che spesso si sono costruiti nel tempo.
Il mio approccio parte dalla psicoterapia psicodinamica proprio per questo: cercare di comprendere non soltanto cosa sta accadendo, ma anche che significato ha per quella persona.
Quando può essere utile, integro strumenti provenienti da altri approcci psicoterapeutici contemporanei.
Perché non credo che esista una terapia identica per tutti.
Come iniziare
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Scegli tra gli appuntamenti disponibili in studio oppure online.
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Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è prima di tutto uno spazio di ascolto.
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Cerchiamo insieme di comprendere cosa ti ha portato a chiedere aiuto e cosa vorresti cambiare.
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Dopo i primi incontri possiamo comprendere meglio bisogni e obiettivi e valutare come eventualmente proseguire.
Possiamo incontrarci in studio oppure online
Ricevo nel mio studio a Carovigno (BR).
È inoltre possibile svolgere i colloqui online, quando questa modalità risulta adatta alla situazione e alle esigenze della persona.
Qualcosa di me
Sono Eugenio Uggenti, Psicologo e Psicoterapeuta.
La curiosità verso la persona è probabilmente ciò che mi ha portato verso la psicologia e ciò che continua ancora oggi ad appassionarmi del mio lavoro.
Capire cosa sentiamo.
Scoprire perché alcune situazioni ci toccano così profondamente.
Riconoscere perché, nonostante desideriamo cambiare, a volte continuiamo a ritrovarci negli stessi punti.
Per me dietro una difficoltà non c'è soltanto un sintomo.
C'è una persona, con il proprio mondo interno e la propria storia.
Psicologia nella vita quotidiana
La psicologia non vive soltanto dentro una stanza di terapia.
È nel modo in cui ci parliamo quando sbagliamo, nelle relazioni che scegliamo, nelle emozioni che cerchiamo di evitare e nelle decisioni che prendiamo ogni giorno.
Da dove possiamo iniziare?
Non devi necessariamente sapere già cosa ti sta succedendo.
A volte il primo passo consiste proprio nel trovare uno spazio nel quale poterlo comprendere.